CARO MATTEO SALVINI, ANCHE IN QUESTO CASO TI SCHIERERAI "CON IL POLIZIOTTO SENZA SE E SENZA MA"?

La notizia principale di mercoledì dodici agosto la fornisce il quotidiano il Giornale: racconta di un fatto accaduto nella cittadina di Selvazzano Dentro – borgo, di circa ventitremila abitanti, della provincia di Padova – cinque giorni prima.

Un tizio di cinquantasei anni – dopo essersi schiantato, a bordo del suo veicolo, contro il cancello di un’abitazione in via Brentelle – si è impadronito, dopo averlo colpito con una gragnuola di pugni, della automobile di un anziano novantaduenne.

Il viaggio a bordo del mezzo rubato è durata pochi metri: il teppista in questione si è schiantato contro un veicolo in sosta, e la successiva fuga a piedi lo ha visto essere bloccato da una pattuglia di Carabinieri poco lontano, in via Tre Ponti.

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Al momento del fermo, il delinquente – in evidente stato di alterazione psicofisica e con una ferita alla testa – si è qualificato come agente della Polizia di Stato, rendendo in questo modo ancora più interessante quanto accaduto poco prima.

Lungi da noi polemizzare con chi ritiene che le “divise blu” siano al servizio dei cittadini: non possiamo, però, non chiedere a Matteo Salvini se anche in questo caso stia “con il poliziotto senza se e senza ma”, come accaduto tempo addietro con Carmelo Cinturrino, l’assassino del bosco di Milano Rogoredo.

 

Bosio (Al), 14 agosto 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

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